Sito Ufficiale di Paul Michael Glaser

 

“La nostra capacità di amare è il nostro più autentico potere, il nostro più

grande potere come esseri umani” PMG

 

UPDATED
June 23, 2007

ENTERTAINMENT TONIGHT 2001

PER IL DEBUTTO TELEVISIVO DEL FILM

“AND NEVER LET HER GO” [“NON TE NE PUOI ANDARE”]

  ET: Nei tardi anni 70 Paul Michael Glaser era all’apice con l’interpretazione di Dave Starsky, la scaltra metà della coppia Starsky e Hutch. Ma negli anni che seguirono il suo successo televisivo, l’attore affrontò un’opprimente tragedia, la morte della moglie e della figlia di 7 anni.

  PAUL : Sia io che Elizabeth imparammo molto lungo il nostro comune cammino.

 ET: Nel 1981 Paul Michael Glaser e sua moglie Elizabeth erano in attesa della nascita del loro primo figlio, una bambina che avrebbero chiamato Ariel, ma vi furono delle complicazioni al momento della nascita ed Elizabeth ricevette una notevole trasfusione di sangue. 4 anni dopo Ariel si ammalò gravemente, e gli esami clinici rilevarono che Elizabeth aveva ricevuto sangue contaminato dall’HIV e che era rimasta contagiata dal virus dell’AIDS. Elizabeth aveva inconsapevolmente trasmesso l’infezione alla figlia e al secondo figlio dei Glaser, Jake. Paul non risultò contagiato. Elizabeth sentì che il tempo era contro di lei.

 PAUL : Lei si rese conto di questo, ne fu impaurita, si sentiva minacciata dalla malattia e disse “Non posso accettare le cose così come sono, devo fare qualcosa”.

 ET: I due cercarono e trovarono nuove cure, che prolungarono la vita della loro bambina. Ma non molto tempo dopo il suo settimo compleanno, Ariel dovette soccombere alla sua malattia.

  ELIZABETH (clip di Elizabeth mentre parla al Campidoglio nel 1990):

“Sia io che Paul dovemmo affrontare la realtà che nostra figlia Ariel stava per morire. Fu in quel momento che feci una scelta… quella di non rimanere ferma ad aspettare che questo accadesse anche a mio figlio”.

 ET: Paul ed Elizabeth trasformarono il loro dolore in attivismo. Crearono la Glaser Pediatric Aids Foundation e portarono la loro battaglia al Campidoglio.

  ELIZABETH ( Elizabeth continua a parlare al Campidoglio):

“Con il vostro supporto noi abbiamo una possibilità, la speranza esiste. Dobbiamo sforzarci di raggiungerla ed afferrarla e fare in modo che questo accada ora. Grazie”.

 ET: I Glaser utilizzarono la loro fama anche a Hollywood. Gli eventi a cui partecipavano le celebrità permisero di raccogliere denaro e stimolarono una presa di coscienza in un tempo quando i malati di AIDS più giovani ricevevano un’assai scarsa attenzione.

 ELTON JOHN: Queste persone hanno tanto coraggio, e così chiunque ha L’AIDS e sta cercando di affrontare la vita o la morte con dignità.

 ET: Nel frattempo, Elizabeth stava piano piano perdendo la sua personale battaglia contro la malattia. Morì nel dicembre 1994 all’età di 47 anni.

  PAUL : Lei fece quello che pensava di poter riuscire a fare, e perseguì anche cose che pensava che non avrebbe potuto fare, questo era lei. Quel viaggio così doloroso e difficile… fu un dono.

  ET: Paul porta avanti la loro battaglia a tutt’oggi come Presidente della Glaser Foundation. Il suo più recente traguardo include la creazione di una rete per lo scambio d’informazioni tra le Università e una serie di pressioni sulle compagnie farmaceutiche per ottenere migliori cure per l’AIDS pediatrico. Malgrado il successo, egli combatte tra i suoi dolorosi ricordi.

  PAUL : Quella è stata una parte della mia vita, non ho intenzione di ignorarla o di credere che non è esistita, o perdere quello che mi ha insegnato.

 

ET: Questo attivismo è ben diverso dal ruolo d’azione che resero Paul e il suo partner televisivo David Soul delle stars in “Starsky e Hutch”.

 (Vengono mostrate delle scene tratte da “Starsky e Hutch”)

 Questi due detectives furono al colmo del successo tra il 1975 e il 1979.

 (altre scene dalla serie “Starsky e Hutch”)

 La veemenza di Starsky pareggiò quella di Glaser, ma i primi copioni non incontrarono i suoi criteri.

 

 PAUL : Nella prima stagione non ero contento della situazione e quindi ricorsi in giudizio per uscire dallo show.

 

 ET: L’eroe che vinse tante battaglie in televisione si accorse presto che stava perdendo quest’ultima.

  PAUL (ridendo): Quando alla fine mi resi conto che stavo perdendo la causa e dovevo ritornare a lavorare, e che l’ABC aveva cancellato l’accordo e dovevamo rinegoziare tutto, praticamente ebbi quello che meritavo. Cioè dovevo capire che vi erano certi parametri, certe cose che tu potevi o non potevi fare.

 ET: Quando Paul ritornò al lavoro, trovò la sua successiva grande passione nella regia. Da allora Paul ha chiamato all’appello delle stars quali Arnold Schwarzenegger per il film “Running Man” e Shaquille O’Neal come interprete del genio nel film “Kazaam”. Altri lavori di regia sono in agenda, e Paul è ritornato a recitare. Ricopre il ruolo di un detective nell’imminente film Tv della CBS “And never let her go” [“Non te ne puoi andare”].

 PAUL : E’ stato davvero piacevole essere sul set come attore e non come regista dopo ben 17 anni, stavo là a leggermi il mio libro e qualcuno diceva “Signor Glaser”, e io mi alzavo, facevo quello che dovevo fare e poi ritornavo a sedermi e a leggere di nuovo (ride). Tutti gli altri correvano di qua e di là chiedendo “Com’è venuto questo?”… “Com’è venuto quello?”, e io dicevo “Tutto questo è terribile!” (risate)

  

ET: Ad arricchire la sua vita oggi c’è la moglie Tracy e la loro figlia di 3 anni, Zoe. Jake, il figlio di Paul, sebbene sia sieropositivo, è oggi un ventenne felice e sano, e lo stesso Paul è un uomo gioioso e compassionevole, che mai dimenticherà quello che Elizabeth ha rappresentato.

  

PAUL : Tanto di cappello ad Elizabeth…per conservare la sua eredità e quello per cui lei ha combattuto, i suoi sforzi e quello in cui la sua vita è culminata…per onorare tutto questo.

 

 

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